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12 aprile 2014

Cronache del Demolitore - Cosa si è disposti a fare per lavorare?

La personalità è forse la cosa più intima che possediamo. Le sue sfumature superano quella dei colori che accompagnano le nostre giornate e, neanche noi le conosciamo tutte.
Lo sapete, non sono proprio la classica "ragazza" e non sono neanche l'unica. Provo una repulsione intrinseca verso tutti i lavori noiosi, e forse è anche per questo che ho resistito due anni a lavorare per un autodemolitore. Però non vi ho mai raccontato molte cose perché è qualcosa di reale, non di immaginario, e per quanto il mio desiderio di raccontare rimanga molto forte, a volte viene superato dal senso di privacy. Non tutto può essere detto perché a volte si può far male ma non intendo nel senso sentimentale...più che altro in quello penale ;)

Uscita dall'Università ero stufa delle seghe mentali e volevo un lavoro che mi sfamasse dandomi l'opportunità di fare quello che volevo, oltre l'orario, senza dovermi portare l'ufficio a casa.
Per un po' ha funzionato. Segretaria, non male, in un ufficio gelido d'inverno ma poteva andare peggio.

E' andata peggio.

Mi hanno assunta, mi hanno licenziata...ecc (qui breve riepilogo).
L'ultima volta che sono tornata non ero più una semplice segretaria. Nel sistemare casa ho ritrovato i miei abiti da lavoro: canottiere alla Rambo, pantaloni larghi stracciati e sporchi d'olio, i guanti impressi ancora dall'odore di sudore e metallo, le scarpe antinfortunistiche con il loro strato di polvere perpetua.
Ero una "scaricatrice". 

25 gennaio 2012

Cambio lavoro? Mi sa di no!


   Stamattina mi sono svegliata piena di speranze e con le dita incrociate. Magari la proposta di lavoro si sarebbe trasformata in qualcosa di concreto.

   Non mi restava che andare al bar e incontrare il mio, forse, futuro collega!

   Ma...nuooooooooooooooo! Il bar era chiuso.

   Triste e frustrata me ne sono andata a bere un cappuccino da un’altra parte, poi sono tornata e mi sono appostata davanti al bar ma niente...non è passato! Mi sentivo un po’ un’accattona alquanto disperata.

   Mi sono recata sul mio "bellissimo" posto di lavoro abbacchiata, pronta a destreggiarmi fra auto demolite, fatture scombinate, avvisi di pagamento dimenticati e mooooolto altro. 

   Quanto vorrei raccontarvi tutto quello che accade dietro le lamiere delle auto rottamate ma rischierei di perdere il posto, oppure la denuncia. Ho visto cose che voi non potete neanche immaginare.

   Ricordate questo: dietro un carroattrezzi c’è sempre una pessima storia!

   Tornando al mio “non ho neanche fatto in tempo a spedire il curriculum che già il lavoro è sfumato”, credo che a tutto ci sia un perché, anche se ancora non riesco a coglierlo, e spero voglia dire che, magari, un lavoro più bello e interessante si profila all’orizzonte.

   Comunque domani spero di incontrare il mio “forse futuro collega” e spero di fare ancora in tempo a spedire il curriculum (sempre ammesso che l’offerta sia reale e conveniente).
  Nel mentre come dice @cinemabianchini...BURP!

12 gennaio 2012

Lavoro, non lavoro. Un post demoralizzato.

   
   Ci sono giorni in cui anche un’ottimista cronica come me proprio non riesce a vedere l’azzurro del cielo.

   Un anno fa i miei sogni e le mie speranze, come le mie aspettative, erano al loro apice!

   Inseguivo il direttore del giornale locale e riuscivo a farmi assegnare un posto come collaboratrice.
   Partecipavo alle selezioni per un tirocinio presso una radio della mia città e sbaragliavo la concorrenza riuscendo ad ottenere il posto.

   Scrivevo! Avevo scadenze, mi dividevo fra radio e articoli.
   Partecipavo a eventi e mi presentavo come giornalista, nella speranza di diventarlo.
   La mia famiglia comprava il giornale solo per leggere i miei articoli e io ero al settimo cielo.

   I mesi passavano, gli articoli diminuivano e il tirocinio giungeva alla sua fine.

22 settembre 2011

(Dis)Avventure da segretaria! Non mi interessa mi serve questo lavoro...


Sognavo un lavoro fatto di Tailleur, tacchi neri e ventiquattr’ore. 
Sognavo un lavoro in cui perdermi con brainstorming, progetti, call-conference, grafiche e stampe. 

Sognavo un lavoro da togliermi il sonno pensando a idee creative da proporre l’indomani. 

E invece...lavoro da un rutamat!

18 settembre 2011

Forse mi assumono come segretaria...di un demolitore!



Ecco il mio ipotetico futuro

Tutto ha avuto inizio qualche giorno fa.

Era pomeriggio e il telefono del mio ragazzo era tempestato di telefonate, a cui non aveva voglia di rispondere!
Esasperato dal continuo ronzio decise di capire chi voleva rompere le scatole. Erano una sua amica “carroattrezzista” e sua mamma. Altra chiamata dell’amica, altra chiamata di sua mamma e lui finalmente rispose.

“Ma è successo qualcosa?” domandai.
In poche parole erano venute a sapere di un demolitore che cercava una segretaria e le brave donne avevano subito pensato a me!

Dico io...ma sembro così disperata?

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