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12 aprile 2014

Cronache del Demolitore - Cosa si è disposti a fare per lavorare?

La personalità è forse la cosa più intima che possediamo. Le sue sfumature superano quella dei colori che accompagnano le nostre giornate e, neanche noi le conosciamo tutte.
Lo sapete, non sono proprio la classica "ragazza" e non sono neanche l'unica. Provo una repulsione intrinseca verso tutti i lavori noiosi, e forse è anche per questo che ho resistito due anni a lavorare per un autodemolitore. Però non vi ho mai raccontato molte cose perché è qualcosa di reale, non di immaginario, e per quanto il mio desiderio di raccontare rimanga molto forte, a volte viene superato dal senso di privacy. Non tutto può essere detto perché a volte si può far male ma non intendo nel senso sentimentale...più che altro in quello penale ;)

Uscita dall'Università ero stufa delle seghe mentali e volevo un lavoro che mi sfamasse dandomi l'opportunità di fare quello che volevo, oltre l'orario, senza dovermi portare l'ufficio a casa.
Per un po' ha funzionato. Segretaria, non male, in un ufficio gelido d'inverno ma poteva andare peggio.

E' andata peggio.

Mi hanno assunta, mi hanno licenziata...ecc (qui breve riepilogo).
L'ultima volta che sono tornata non ero più una semplice segretaria. Nel sistemare casa ho ritrovato i miei abiti da lavoro: canottiere alla Rambo, pantaloni larghi stracciati e sporchi d'olio, i guanti impressi ancora dall'odore di sudore e metallo, le scarpe antinfortunistiche con il loro strato di polvere perpetua.
Ero una "scaricatrice". 

7 novembre 2013

Aprire la P.Iva e creare il proprio lavoro


Che faticaccia! Tante cose da fare e poco tempo per farle. Idee chiare che lentamente si confondono. Dubbi che ci perseguitano e scelte infelici che suonano alla porta. Ecco cosa si nasconde dietro il volto sicuro di chi sta per aprirsi un’attività.
Aprire la partita iva è abbastanza facile, per una “libera professione”. Se poi hai meno di 35 anni lo è ancora di più! Iva ridotta quasi allo zero, spese nulle e la libertà di fallire senza dare troppe spiegazioni. Ma cosa si nasconde dietro tutto questo? Solitamente, un sogno. Il sogno di poter trovare il lavoro che si ama e il sogno di potercela fare con le proprie forze.
Ce la farò? Troverò l’indipendenza e la libertà che cerco? O fallirò?
C’è da fare, c’è tantissimo da fare. Ed ecco che, mentre ti danni in giardino nel tentativo di scattare foto per il sito internet, ti chiama tua mamma:

-Sei impegnata?-
-Sì stavo facendo qualche foto in giardino-
-Bene già che ci sei puoi raccogliere un po’ di cachi? Li volevo dare a Gigi-
-Va bene mamma poi lo faccio-
-Perfetto grazie. Ah volevo chiederti, hai pulito il water come ti avevo detto?-
-Ehm no. Ho avuto da fare-
-Ma se sei a casa tutto il giorno?-

Oppure, telefona tuo padre...

3 ottobre 2013

Come risparmiare e sopravvivere alla crisi



Una ragazza entra in tabaccheria. Cicche in mano si dirige alla cassa.
-Ciao Beki come stai?- il tabaccaio lunatico le rivolge un sorriso di cortesia che sembra nascondere il crescente interesse nel sapere come mai la ragazza scorrazza liberamente in orario di lavoro.
-Ma sì diciamo che va tutto bene. Mi sono licenziata!-
Sguardi pietrificati si girano da ogni lato. Ma questa è scema? pensano le teste cotonate in cerca di una via d’uscita dalla noia. Il tabaccaio, un po’ perplesso e un po’ incuriosito, si esprime con tono da sentenza medievale -E’ strano sentirlo. Di solito è il contrario, o si cerca un lavoro o si viene licenziati-.

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